Vacanze nel Chianti > Prima di tutto, il vino

La bellezza e il fascino delle belle colline del Chianti sono state raccontate in mille modi, così come la grazia dei suoi paesaggi, dei suoi piccoli borghi pieni di vicoli antichi, di angoli magici, di pievi e chiese che ci parlano, a ogni curva della strada, di una storia secolare. Tra le tante attrattive di questo territorio, una in particolare ha varcato i confini, esportando il “made in Italy” di qualità in tutto il mondo e diventando un marchio quasi proverbiale.

Pochi vini al mondo possono vantare una notorietà simile: in Italia, insieme al Brunello e al Barolo, è sinonimo di buon vino, anche se rispetto ai suoi illustri colleghi il Chianti si fregia di una fama meno aristocratica, un po’ più socievole e conviviale.

Un vino da contadini e da signori, da sorseggiare al tramonto, alla fine di una dura giornata di lavoro, ammirando la luce che sfiora i lunghi filari delle viti e i rami contorti degli ulivi.

Un vino che si sposa alla perfezione con il suo contenitore naturale, il “fiasco”, riconoscibile dal suo involucro di paglia che fa subito pensare alle antiche osterie. Un oggetto sempre più difficile da trovare, in tempi di plastica e silicone. Ma qui, nel Chianti, dove il tempo si ferma, anche l’umile “fiasco” ancora assolve brillantemente al suo compito.

Ma com’è nato, il Chianti? Viaggiamo sulle ali del tempo, aiutati da un buon bicchiere di Chianti Classico… un vino di oggi che può raccontarci storie affascinanti di un mondo molto, molto lontano.

Il nome “Chianti” ha origini incerte: la spiegazione forse più convincente lo fa risalire alla parola etrusca “clante” (acqua): il Chianti era ricco di corsi d’acqua, e ciò faceva crescere meglio l’uva.

Ma, al di là di queste ipotesi, la parola “Chianti” comincia a indicare un particolare territorio a partire dal Medioevo quando, nel XIII secolo, si costituì la Lega militare del Chianti, che univa le aree di Radda, Gaiole e Castellina.

Nata per difendere questi territori in tempo di guerra tra Firenze e Siena, finite le ostilità si dedicò a tutelare quello che stava diventando il principale prodotto commerciale della zona: il vino, appunto.

L’insegna della Lega del Chianti era un gallo nero in campo dorato: un simbolo che ritornerà, in tempi recenti, a indicare il Consorzio del Vino Chianti Classico, una delle associazioni che tutelano il vino Chianti.

Una curiosa leggenda accompagna il simbolo del gallo nero: si racconta che, nel 1208, le repubbliche rivali di Firenze e Siena raggiunsero un accordo per stabilire i propri confini: al canto del gallo, una mattina, sarebbero partiti al galoppo due cavalieri, uno da Firenze e uno da Siena: il punto dove si sarebbero incontrati avrebbe segnato il confine tra le due repubbliche.

I fiorentini riuscirono, con uno stratagemma, a prendere un bel po’ di terreno in più: tennero a digiuno il gallo nero scelto per dare il segnale di partenza, così l’animale, affamato, cantò prima dell’alba dando ai fiorentini un po’ di vantaggio rispetto ai senesi.

Solo a partire dal 1398 si parla di “Chianti” per indicare un tipo particolare di vino: curiosamente, si trattava di un vino bianco, nemmeno particolarmente buono! Ma era solo l’inizio: nell’arco di un secolo la fama del Chianti come vino rosso crebbe, e a metà del ‘500 già si poteva trovare sulle lussuose tavole dei Papi: nel 1536, per esempio, il bottigliere Sante Lancerio, lo consigliò a papa Paolo III. I Papi, si sa, erano grandi buongustai!

Il Chianti è stato il primo vino, nella storia, a dotarsi di una regolamentazione simile all’attuale “denominazione di origine controllata”: fu il Granduca di Toscana Cosimo III, nei primi anni del XVIII secolo, a stabilire i confini del territorio il cui vino potesse fregiarsi del nome “Chianti”, indice di vino pregiato e di qualità, determinando anche le modalità con cui doveva essere prodotto.

La figura più importante, nella storia di questo vino famoso, rimane però Bettino Ricasoli, barone, politico ma anche agricoltore ed enologo esperto. Il barone tra il 1834 e il 1837 fece molti esperimenti nelle sue proprietà del castello di Brolio, fino a identificare la formula perfetta con cui miscelare le uve per ottenere il Chianti.

La fama definitiva, per questo tipo di vino, arrivò tra il 1860 e il 1870, gli anni in cui Firenze era divenuta capitale d’Italia e il Chianti venne venduto in Italia, Inghilterra e, in genere in tutta Europa, anche grazie alla crisi che in quel periodo aveva colto la produzione dei vini francesi.

Così, il Chianti diventò famoso in tutto il mondo.

Esistono tanti tipi di Chianti, a seconda delle zone di produzione, ma solamente uno si può fregiare del titolo di Chianti Classico e adornare la sua bottiglia (o fiasco) con il simbolo del Gallo Nero: il vino prodotto nell’intero territorio dei comuni di Castellina, Radda, Gaiole, Greve e in parte dei territori di Barberino Val D’Elsa, Castelnuovo Berardenga, Poggibonsi, San Casciano, Tavarnelle.
Non solo, per essere denominato Chianti Classico il vino deve prevedere percentuali precise di diverse uve e seguire precise metodologie di raccolta e produzione.

Insomma, la Toscana produce tantissimi vini di qualità, ma solo pochi possono vantarsi di questo titolo prestigioso!

Il fiero Gallo Nero che troneggia sulle bottiglie ci ricorda, ogni volta che sorseggiamo un buon Chianti, la storia prestigiosa di questo nettare caro a pontefici, granduchi e baroni ma amato anche dal popolo. Una storia che, affondando le sue radici nelle più antiche vicende toscane, ha attraversato i secoli per arrivare fino a noi e per donarci, ancora oggi, i suoi frutti più gustosi.

Pacchetti
Vacanze

Un assaggio del Chianti

I sapori e dei colori del Chianti, con degustazione di vini e prodotti locali e una rapida ma intensa immersione nel territorio. (2 notti)

Storia e castelli in Toscana

Un ampio itinerario nel territorio del Chianti, con unattenzione speciale per il Medio Evo accompagnata da assaggi e degustazioni di prodotti tipici. (3 notti)

Siena e il Chianti

Esplorate alcuni dei pi bei castelli e borghi medievali, assaggiate i prodotti tipici toscani ed ammirate la magnifica citt di Siena(4 notti)

Chianti benessere

La bellezza della campagna toscana si unisce a una giornata allinsegna delle pi moderne tecniche rivolte alla salute. (2 notti)

A cavallo nel Chianti

Cavalcare un modo rilassante e affascinante per avvicinarsi alla natura, fatelo immersi in uno dei paesaggi pi belli del mondo. (2 notti)

 

 

Facebook

Diventa fan della nostra pagina Facebook, dove troverai le ultime novit e tanti nuovi amici interessati al Chianti ed alla Toscana.

Newsletter

Registratevi alla nostra newsletter (in lingua inglese) per ricevere le ultime novità, tanti suggerimenti per le vostre vacanze nel Chianti e gli aggiornamenti sulle offerte.
Email: